Il progetto “Un Caffè per me!!” si pone l’obiettivo di affinare le abilità relazionali degli ospiti di Villa dei Pini, attraverso uscite in piccoli gruppi e consentire loro di stare a contatto in un ambiente esterno raccontandosi e confrontandosi davanti ad una tazzina di caffè.

Partire dalle cose semplici…. è ciò che si fa quando si intraprende un nuovo percorso di vita, ed è ciò che abbiamo voluto ricreare il presso la Struttura Intermedia Residenziale della Casa di Cura Villa dei Pini di Avellino. Come la famosissima canzone di Gino Paoli “Eravamo 4 amici al bar ”… abbiamo voluto ricreare la stessa atmosfera di familiarità e di amicizia attraverso il progetto “Un caffè per me”; ovvero ritagliare del tempo che si trascorre presso Villa dei Pini per reinserirsi nuovamente nella società, non solo raccontandosi davanti ad una tazza di caffè ma anche passeggiare e osservare l’ambiente circostante. Così, dalle ore 9 fino alle ore 12.30, con i nostri ospiti trascorriamo la mattinata presso bar, locali della zona di Avellino e Mercogliano. Abbiamo ad esempio, iniziato con il Caffè “I Santi” di Mercogliano per poi passeggiare tra il viale alberato e la villa comunale della piccola città. Una banalissima tazza di caffè, ha fatto sì, che tra i quattro ospiti, si sciogliesse quell’imbarazzo iniziale al fine di arrivare a raccontare ognuno un pizzico di sé per scoprirsi non più come pazienti ma come compagni di un percorso di cura. Qualcuno di loro ha finalmente sorriso ma soprattutto interagito, uscendo così da quel guscio di riservatezza che non gli permetteva di esprimersi. Vederli passeggiare l’uno sotto il braccio dell’altro, col sorriso e tra qualche battuta, ha lasciato intendere di quanto quel piccolo ritaglio di tempo abbia giovato così tanto il loro spirito. Il respirare un’aria diversa, vedere ed incrociare nuovi volti, il non sentirsi giudicati ma semplicemente loro stessi ha innescato in loro il desiderio di voler ripetere nuovamente l’esperienza. Durante il tragitto, alcuni di loro, erano un po’ preoccupati perché avevano paura di stare in mezzo alla gente, al ritorno, invece, hanno confessato che una volta entrati nel bar, si sono sentiti un po’ in imbarazzo ma al tempo stesso erano a loro agio perché non si sentivano più soli ad affrontare queste piccole paure. La mattinata si è svolta in un clima di complicità e serenità che ha consentito agli ospiti di vivere a pieno il loro confronto con il mondo esterno. Assistente Sociale Dott.ssa Carla Esposito

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